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La fisiokinesiterpia

Branca medica che si occupa di trattamenti con apparecchiature elettro-medicali.
La riabilitazione motoria del paziente passa attraverso un percorso terapeutico, basato su applicazioni manuali e l’impiego di tecnologie avanzate.  Tutto questo permette di curare, acquisire e recuperare la funzionalità di arti, articolazioni e muscoli, venuta a mancare per eventi congeniti o acquisiti.
Attraverso diverse tecniche, la fisiokinesiterapia consente il recupero delle attività fisiche, altrimenti bloccate o limitate ed è utile per: ipertermia, riabilitazione del menisco o femorale, riabilitazione mano e polso, fisioterapia spalla, riabilitazione perineale, fisioterapia sportiva e posturale e altri esercizi di riabilitazione.

Per avere i necessari benefici, è fondamentale individuare, in maniera corretta, la cadenza delle sedute fisioterapiche, nonché il trattamento adeguato al singolo caso, che deve tenere conto del tipo di problema da risolvere, dell’età del paziente, della sua qualità di vita e della sua confidenza con altre attività sportive. Generalmente, vengono suggerite due o tre sedute a settimana per permettere al corpo di recuperare e metabolizzare il trattamento; tuttavia, in casi rari e se il soggetto è molto giovane e/o deve recuperare precise capacità atletiche, è possibile effettuare anche una seduta al giorno.

Applicazioni

La fisiokinesiterapia serve a curare, in particolar modo, traumi di varia entità e patologie delle articolazioni, ma anche a prevenirli per mezzo del riequilibrio biomeccanico che si può effettua con la rieducazione posturale.
Le terapie di FKT possono essere adottate in casi di patologie:
– Ortopediche: distorsioni, scoliosi, lesioni muscolari, lussazioni, artrosi, fratture, lesioni tendinee, infiammazioni, lombalgie, colpi di frusta, cervicalgie.
– Neurologiche: paralisi cerebrali infantili, patologie neuromuscolari, sclerosi multipla, ictus e altre patologie neurologiche che danneggiano la capacità di movimento.
– Reumatologiche: spondiliti anchilosanti, artriti reumatoidi.
– Cardiovascolari:malattie coronariche.
Respiratorie: indebolimento dei muscoli toracici determinato da prolungata immobilizzazione.

I benefici

Per avere i necessari benefici, è fondamentale individuare, in maniera corretta, la cadenza delle sedute fisioterapiche, nonché il trattamento adeguato al singolo caso, che deve tenere conto del tipo di problema da risolvere, dell’età del paziente, della sua qualità di vita e della sua confidenza con altre attività sportive. Generalmente, vengono suggerite due o tre sedute a settimana per permettere al corpo di recuperare e metabolizzare il trattamento; tuttavia, in casi rari e se il soggetto è molto giovane e/o deve recuperare precise capacità atletiche, è possibile effettuare anche una seduta al giorno.